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10 10 2007

Alimenti Fuori Prontuario

alimenti-fuori-prontuario

Nell’articolo precedente abbiamo già iniziato questo discorso. Con il budino Valsoia che scrive nelle sue confezioni “Senza Glutine” anche se non certificato dall’ AIC.

Ma voi che ne pensate ?. Quando trovate prodotti fuori prontuario cosa fate ?

Fra tutte le persone celiache che conosco ho notato che alcuni prodotti non inseriti nel prontuario vengono consumanti normalmente.

Una di queste è la Coca-Cola che vedo bere da tutti celiaci. Le Aranciate poi neppure ci sono. Forse le bevande sono una categoria a parte? . . . . Non credo !

Ricercando la questione coca-cola su google su dei forum internazionali qualcosa ho trovato ecco i link :

Da questi link devo trarre che sia GluteFree, anche se non presente sul prontuario. …

We are able to confirm that Coca-Cola classic, caffeine free Coca-Cola classic, Coca-Cola C2, Diet Coke, Diet Coke with Lemon, Diet Coke with Lime, caffeine free Diet Coke, Sprite, Sprite ReMix Berryclear, Diet Sprite Zero, vanilla Coke, diet vanilla Coke, cherry Coke, Fresca, and our 100% juice products (without added ingredients) are gluten free.
Additionally, we can tell you that all of our other products meet Codex’s
definition of gluten-free, which is currently less than 200 ppm (parts per
million) (0.02%) gluten. Codex is in the process of reviewing this standard and we are monitoring the progress closely. At this time the U.S. Food and Drug Administration does not have a regulatory definition of gluten-free.
We can assure you that the exact amount of gluten in these products is very low
- perhaps even zero. Some minor ingredients in these products are manufactured from plants that gluten-sensitive people could react to, so we are unable to state categorically that they are totally gluten-free even though they may have undetectable levels of gluten in them. The Codex guideline provides a very low threshold for gluten content. However, extremely gluten-sensitive individuals should discuss consumption of these products with their health care provider.
We hope that this information is helpful. Should you have additional questions or comments, please visit our website again.
Gisele
Industry and Consumer Affairs
The Coca-Cola Company

Bio

15 Commenti su “Alimenti Fuori Prontuario”

  1. Monica dice:

    mi sà che hai un tantinello di confusione sul prontuario, io sono una di quelle che ai miei celiaci lo fà seguire alla lettera , le bibite gassate sono free tutte .

  2. Bio dice:

    Sicuramente hai più esperienza di me. Grazie
    Con le attenzioni che ogni giorno bisogna seguire a volte vengono dubbi su tutto.
    Da più di 4 anni affrontiamo il “si” e “no” di ogni cosa e da un anno e mezzo dobbiamo selezionare anche in mezzo ai “si” rimasti. Ho fatto un gioco di parole ma è questa la realtà.
    Grazie ancora Monica

  3. Flavia dice:

    Ciao, sono celiaca anche io! Per ogni cosa leggi il prontuario nelle prime pagine! Ad esempio vedrai specificato che le bibite gassate sono tutte senza glutine! Un bacio Flavia

  4. monica dice:

    ciao anche a te Flavia, la mia esperienza con la celiachia non è poi tanto adulta , è dal 2004 , le prime esperienze con il mondo delle intolleranze è nata con la nascita di mia filgia nel 1997 da sempre ha avuto problemi di crescita , di non voler mai magiare, di una magrezza spaventosa , c’era sempre qualche cosa che le dava disturbi dalla dermatite alla stitichezza all’orticaria per capire poi che era tutto un segno di quel che sarebbe accaduto poi ,la risposta a quelle che venivano definite le mie paranoie di mamma.
    Il viaggio continua in buona compagnia come ti ho accennato, con la celiachia dei miei due e l’allegia della picccola .
    Il diabete però è una brutta bestia lo so , mio padre era diabetico alimentare e io ho ereditato la sua tendenza , purtroppo sono pigra ( o meglio non ho tempo per me) e non seguo la dieta come dovrei per non ricevere anche io questo regalino. bisogna tenere duro

  5. Bio dice:

    Salve Flavia felice della tua partecipazione e solidarietà.
    Forza Monica aiutiamoci a vicenda, quello che scrivo qui è solo la punta iceberg, comunque si va avanti anzi sono i figli che ci danno la forza.
    Quindi prendiamo quello che succede tutti i giorni con altra ottica.
    I bambini ci danno il sorriso non togliamocelo noi.
    Ciao

    Bio

  6. monica dice:

    pienamente daccordo, le mie figlie sono loro a dare foza a me , bisogna essere forti proprio per loro che hanno già a che fare con queste rotture…. e si dimostrano più in gamaba di noi.
    la vita di ogni giorno il passato il presente e quello che ci aspetta formano la nostra vita e certe cose che ci arrivano sono solo la ciliegina sulla torta (purtroppo) , ma bisogna dimostrare di essere maturi , proprio per i figli, sotto l’ottica della solidarietà, dell’amore della giustizia questo è ciò che volgo isegnare alle mie figlie con il sorriso sulle labbra anche se il modo che ci circonda ci fa venire da piangere ……ciao e un bacione freddoloso a Roma fa un freddo !!!

  7. Caterina Ceravolo dice:

    Buon giorno a tutti, sono la mamma di una bimba di 5 anni e da 3 celiaca. In fatto di attenzione al glutine sono un’estremista e a proposito di questo comunicato fatto dalla coca-cola company che comunque non esclude la presenza di glutine nella coca-cola e sprite e fanta … io non la prendo così alla leggera. Se nella loro dichiarazione che comunque il contenuto è di 200 ppm pari allo 0,02 % di contenuto di glutine e non mettono il logo del senza glutine forse un motivo c’è.
    Inoltre sono stati fatti degli studi in spagna almeno 8 anni fa in un ospedale spagonlo dal team della Dottoressa Alica Armentia Medina dell’ospedale Rio Hortega in Valladolid presentato nel 16mo congresso Mondiale sull’asma, che rivela che le cola in generale contegono molecole alpha-amylase che sono molecole derivanti da frumento orzo segale ….

    La dottoressa e il suo team hanno messo in guardia le persone che soffrono di allergie a questi cereali di usare con cautela le cole.

    Invito tutti i celiaci a voler guardare questa info su
    http:/www.celiac.com/articles/300/1/People-with-Cereal-Allergies-Warned-of-Cola-Risk/Page1.html

    Se qualcuno non dovesse riuscire a aprire la pagina cerchi sotto il nome della Dottoresa Alicia Armentia Medina e se qualcuno non riuscisse a capire l’inglese resto a disposizione per una traduzione.

    Comunque io non so chi abbia stabilito che la coca cola sia senza glutine, anche perchè la vera ricetta la conoscono solo in due e inoltre mi ripeto, dopo una dichiarazione come questa scritta qui sopra che la coca cola co. ha fatto io non mi sento di dire a mia figlia o a un’altra persona celiaca di bere la coca.

    Saluti

  8. Bio dice:

    Grazie Caterina per la tua precisione, il fatto che misi questo articolo su problema prodotti fuori prontuario dipende proprio come di tu ” se il prodotto è gluten free perché non viene riportato . . .?”
    Il riscio di contaminazione è alto già di per se , come fidarsi di prodotti non sicuri al 100%?
    Essere troppo fiscali si va in paranoia ma stiamo parlando di salute.

  9. caterina Ceravolo dice:

    Grazie a te Bio per aver prestato la tua attenzione alle informazioni che peraltro sono importanti per proprio per la salute dei celiaci, perchè è di questo che stiamo parlando. Ancora è grazie a te che ho trovato tutte queste info sulla coca cola, in quanto tempo fa ho visto il telefilm CSI dove cercavano un indizio su un crimine, e hanno trovato una bottiglia di cola e il ragazzo di colore diceva che le cole in genere sono fatte con sciroppo di frumento e sciroppo d’orzo. Da questa affermazione è partita la mia ricerca, ma non una crociata di per se verso la coca cola, ma per cercare conferma di quanto si era detto nel telefilm, e cercando coca cola e sciroppo di frumento ne ho trovato delle belle ma proprio tante. E quindi ho trovato anche l’articolo che tu hai messo a disposizione. Grazie di cuore. Adesso ho chiesto anche all’AIC conferme delle mie ricerche, ma francamento non so se il messaggio sia passato o se anche chi lavora per l’AIC deve fare delle ricerche più approfondite. Io mi sono bruciata gli occhi a cercare l’ago nel pagliaio, ma l’ho trovato. Di fatto anche sul prontuario USA della celiachia la coca, la fanta, e la spite la insericono ma non la garantiscono. Ma allora cosa bisogna fare? Io so solo che mia figlia quando assume anche piccolissime quantità di glutine le spuntano dei brufoletti, e purtroppo quando beve questi prodotti dopo 10 min. ca. questi si presentano. Sarà solo un caso? Ma. Comunque grazie e grazie ancora per aver prestato attenzione al mio post. Saluti

  10. caterina Ceravolo dice:

    Gentile Bio, come già detto la mia ricerca continua sempre e ho trovato qualcosa di interessante per quanto riguarda la legge italiana in base ai ppm (sempre in rif. alla quantità della coca-cola) si trova sul sito
    http:/www.medicinaecologica.it/Celiachia.htm

    Il ministero della salute ha definito sin dal 2001 il limite di 20 parti per milione sia per cibi fabbricati con materie prime naturalmente prive di glutine sia x cibi depurati da tale sostanza. Tale posizione è stata recepita il 20 luglio 2003 dal senato della repubblica che ha approvato all’unanimità un emendamento della legge relativa all’etichettatura dei prodotti contenenti glutine (Decreto legislativo n.109/1992) Tale emendamento prevede che “qualora, nella composizione del prodotto alimentare o in quella di uno o più ingredienti (aromi, additivi o coadiuvanti) che lo compongono, siano presenti cereali conteneti glutine o sostanze da essi derivati e/o se dal processo produttivo può derivare nel prodotto finito una quantità di glutine, analiticamente determinato superiore a 20 parti per milione (ppm), tale prodotto dovrà riportare in etichetta, il calce nell’elenco degli ingredienti in modo visibile, la dicitura “il prodotto contiene glutine”.

    Considerazione personale: quindi se in italia il limite consentito è di al massimo 20 parti per milione (ppm), significa che la coca cola che ne ha 200 parti per milione contiene glutine. E quindi che si deve fare? Come dobbiamo comportarci? Le associazioni per la celiachia ne sono al corrente del rischio della coca-cola? Verrà esclusa dal prontuario, anche perchè nel codex internazionale è stabilito a 200 ma ne stanno già discutendo da anni, ma la nostra legge italiana mi sembra piuttosto chiara. Aspetto un commento un pare qualcosa insomma. (D’altra parte mi sono sentita dire che la coca-cola è come le patatine, non è necessaria) si grazie al ciufolo, ma se ci si occupa di celiachia bisogna interssarsi fino in fondo. E’ necessario che la gente sia avvisata, poi esiste il libero arbitrio, ma bisogna comunicarlo.

    Tanti cari saluti.

  11. lucia dice:

    io ti posso dire che nel prontuario rientrano solo i prodotti a rischio, per quanto riguarda le bibite in genere non sono a rischio infatti vi è un capitolo per succhi e per bibite integratori.se vai sul sito AIC puoi trovare tante risposte o magari falre direttamente a chi segue la stesura del prontuario. poi per quanto riguarda l’ingredienti dei budini valsoia, la dicitura corretta affinchè siamo sicuri di non ingerire glutine è: non contiene fonti di glutine! questo è stabilito dalla legge italiana sulle etichette, ma anche questa notizia con approfondimenti li trovoi sul sito AIC. tanti saluti.. e spero di aver dato un piccolo apporto al vostro forum..lucia

  12. caterina Ceravolo dice:

    Cara Lucia, innanzitutto desidero farti i miei migliori auguri per il nuovo anno, ma consentimi di replicare al tuo post. Non è propriamente vero che le bibite siano sicure, anche perchè se controlli meglio il nuovo prontuario di AIC le bevande the di ESSELUNGA sono state eliminate per la materia prima vietata ai celiaci, secondo la coca cola stessa come avrai letto nell’informazione qui sopra, non garantisce i suoi prodotti (200 ppm pari allo 0,02%), quindi niente che abbiamo inventato noi. Poi ripeto che la dottoressa Alicia Armentia Medina ha messo in guardia le persone che sono allergiche ai cereali, di prendere con cautela queste bevande, inoltre io personalmente ho fatto richiesta all’AIC di voler controllare tutta questa documentazione che ho inviato via posta italiana e di verificare se davvero queste bevande siano innoque. Anche sulle liste americane non sono garantite, sempre in riferimento a quello che la coca-cola company ha dichiarato. Scusa ma fino a prova contraria, quindi controlli specifici da parte delle associazioni, per mia figlia questi prodotti sono assolutamente proibiti, anche perchè mi ripeto la bimba quando per sbaglio assume glutine le spuntano dei brufoletti sul viso (e ha solo 5 anni quindi non è in età adolescenziale), e quando beve fanta o sprite .. alla bimba spuntano questi brufoli. Ti saluto caldamente. Caterina

  13. caterina Ceravolo dice:

    Gentile Lucia, il decreto legge a cui ti riferisci sull’etichettatura dei prodotti e il no. 109/1992, che recita in breve per farla semplice, la legge italiana con il decreto 109/1992 ha fissato a un limite massimo di 20 ppm per alimenti naturalmente privi di glutine, e 20 ppm pari allo 0,002% per alimenti privi di glutine derivati dai cereali, per indicare sulle etichette dei prodotti “senza glutine”.¨

    Ora il “Codex” che fa riferimento nella dichiarazione qui sopra la coca-cola company che avrai letto qui summenzionata, si riferisce al Codex Alimentarius che in normativa internazionale e comunitaria prevede per gli alimenti naturalmente privi di glutine 20 ppm, ma per gli alimenti privi di glutine derivati dai cereali con glutine il limite di 200 ppm, e invece a livello comunitario paesi come Francia, Gran Bretagna e Olanda considerano come limite massimo per i prodotti naturalmente privi di glutine di 200 ppm e alimenti privi di glutine derivati dai cereali 200 ppm. Il Codex Alimentarius dovranno rivederlo e discuterlo nuovamente durante il corso dell’anno 2008.

    Orbene, come tu saprai di già, le ricerche scientifiche hanno dimostrato che al soggetto affetto da celiachia, l’assunzione di 10mg/die pari a 20 ppm di glutine, non avviene nessun danno all’intestino, mentre con 100mg di glutine ci sono problemi alla mucosa dell’intestino.

    Quindi quello qui sopra dichiarato dalla coca-cola dovrebbe far riflettere e chiedere se sia davvero idonea per il celiaco questa bevanda, visto che parlava di 200 ppm pari allo 0,02% (potrebbe anche essere solo 150 ppm per quello che ne sappiamo noi consumatori o 198 ppm), ciò non toglie che il documento qui sopra dice e traduco per chi non comprende l’inglese:

    “Siamo in grado di confermare che Coca-Cola classic, caffeine free, Coca-cola C2,Diet Coke, Diet Coke with Lemon, Diet Coke with Lime, Caffeine free Diet Coke, diet vanilla Coke, cherry Coke, Fresca, e i nostri prodotti di frutta (senza aggiunta di ingredienti) sono gluten free.

    Inoltre, vi possimo comunicare che tutti i nostri prodotti trovano la definizione gluten free Codex (Alimentarius), quale è corrente meno di 200 ppm 0.02 di glutine. Il Codex (Alimentarius) è in processo di revisione per questo standard e noi stiamo monitorando strettamente questo processo. In questo momento Il dipartimento U.S. Food and Drug non ha una regolamentazione per il gluten-free.
    Vi possiamo assicurare che l’esatto ammontare di glutine in questi prodotti è molto basso, forse pari a zero. Alcuni prodotti di inferiore importanza sono manufatti da piante che persone sensibili al glutine potrebbero reagire, quindi non siamo in grado di affermare categoricamente che sono totalmente gluten free malgrado che loro possano avere indeterminati livelli di glutine. Il Codex guida prevede un contenuto di glutine davvero basso. Tuttavia, persone estremamente sensibili al glutine dovrebbero discutere la consumazione di questi prodotti con il proprio consulente della salute.”

    Scusami Lucia se sono stata un po’ lunga nelle descrizioni, ma mi auguro che qualcuno si occupi davvero di questi prodotti, io mi fido delle associazioni, ma non per questo vado solo in una direzione, se trovo indicazioni come quelle della coca-cola, non mi fermo al solo prontuario vado oltre e cerco info e poi chiedo ancora info. Cari saluti
    Caterina

  14. anna dice:

    ceterina mi complimento con lei per l accurata ricerca per quel che riguarda la presenza di glutine nella coca cola,solo oggi ho potuto lleggere cio ha scrupolosamente portato alla luce,sono celiaca e mamma di una bimba di 4 anni celiaca…mi chiedevo ma dopo 6 mesi l aic le ha dato risposte concrete?

  15. caterina ceravolo dice:

    Cara Anna mi scuso se le rispondo solo oggi ma è molto che non guardo il sito. Ahimé non mi hanno dato ancora risposta né negativa né positiva. Però io ho sempre molte domande che purtroppo non vengono mai risposte. Sull’ultimo numero di AIC 1/2008 che ho ricevuto, essendo che abito nella Svizzera Italiana lo riceviamo sempre in ritardo (meglio tardi che mai), ho potuto constatare a pag.48 che lo Standard del Codex Alimentarius è stato abbassato a 100 ppm. In Italia e in Svizzera rimane a 20 ppm. Adesso la mia domanda sorge spontanea: se dalla dichiarazione della multinazionale Coca-Cola è stato dichiarato 200 ppm e in molti stati prima era questo il limite, adesso che è sceso a 100 ppm non é per lei il caso di inserirlo come alimento a rischio? Io non so che cosa dirle, o stanno verificando il contenuto di glutine in laboratorio, staranno consultando il rapporto della dr. Alicia Armentia Medina, o forse non è stato preso in considerazione. Non saprei. Io so solo che a mia figlia non gliele faccio bere, perché ogni volta le spuntano fuori questi puntini che sembra scarlattina. Ne ho parlato anche con il pediatra per verificare se é allergica ad altre sostanze, ma i risultati sono più che chiari, è solo il glutine l’intolleranza che la bimba ha. E lei reagisce nel giro di 10-15 min. alla minima assunzione di glutine le escono proprio con questi puntini che sembra scarlattina. Mi dica per favore la sua opinione. Grazie e saluti

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